Istruzioni per il calcolo del codice fiscale
Le seguenti informazioni sono solo una parte estrapolata dalla pagina Wikipedia
riguardante l'algoritmo del calcolo del codice fiscale. Per il testo completo, consigliamo di consultare
il link originale.
La normativa che disciplina le modalità di calcolo del codice fiscale è il decreto del Ministero delle
finanze del 23 dicembre 1976, ("Sistemi di codificazione dei soggetti da iscrivere all'anagrafe tributaria").
Per le persone fisiche, il codice fiscale è composto di sedici caratteri alfanumerici; per le persone
giuridiche, come per esempio società o enti, è invece un numero di undici cifre (la prima cifra è 8 per
le associazioni riconosciute, 9 per quelle non riconosciute).
Per tutti i comuni d'Italia è presente una scheda identificativa che contiene il codice catastale del
comune, usato nel codice fiscale. Per le aziende che ne sono sprovviste, la partita IVA sostituisce
il codice fiscale.
Nessuno è autorizzato a calcolare o fornire strumenti per il calcolo del codice fiscale:
l'unico codice fiscale valido è quello rilasciato al soggetto dall'Agenzia delle entrate.
L'algoritmo illustrato di seguito è utilizzato abitualmente per calcolare il codice fiscale, sebbene non
garantisca l'affidabilità del risultato.
Il codice fiscale delle persone fisiche è costituito da sedici caratteri alfanumerici,
ricavati in linea generale secondo l'algoritmo illustrato di seguito.
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Cognome (tre lettere)
Vengono prese le consonanti del cognome (o dei cognomi, se ve ne è più
di uno) nel loro ordine (primo cognome, di seguito il secondo e così via). Se le consonanti sono
insufficienti, si prelevano anche le vocali (se sono sufficienti le consonanti si prelevano la prima,
la seconda e la terza consonante), sempre nel loro ordine e, comunque, le vocali vengono riportate
dopo le consonanti (per esempio: Rosi → RSO). Nel caso in cui un cognome abbia meno di tre lettere,
la parte di codice viene completata aggiungendo la lettera X (per esempio: Fo → FOX). Per le donne,
viene preso in considerazione il solo cognome da nubile.
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Nome (tre lettere)
Vengono prese le consonanti del nome (o dei nomi, se ve ne è più di uno) nel
loro ordine (primo nome, di seguito il secondo e così via) in questo modo: se il nome contiene
quattro o più consonanti, si scelgono la prima, la terza e la quarta (per esempio: Gianfranco → GFR),
altrimenti le prime tre in ordine (per esempio: Tiziana → TZN). Se il nome non ha consonanti a
sufficienza, si prendono anche le vocali; in ogni caso le vocali vengono riportate dopo le consonanti
(per esempio: Luca → LCU). Nel caso in cui il nome abbia meno di tre lettere, la parte di codice
viene completata aggiungendo la lettera X.
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Anno e mese di nascita (tre caratteri alfanumerici)
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Anno di nascita (due cifre)
Si prendono le ultime due cifre dell'anno
di nascita.
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Mese di nascita (una lettera)
A ogni mese dell'anno viene associata
una lettera in base a questa tabella:
Gennaio → A; Febbraio → B; Marzo → C; Aprile → D; Maggio → E;
Giugno → H; Luglio → L; Agosto → M; Settembre → P; Ottobre → R; Novembre → S; Dicembre → T.
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Giorno di nascita e sesso (due cifre)
Si prendono le due cifre del giorno di nascita (se è compreso tra 1 e 9 si pone uno zero come prima cifra);
per i soggetti di sesso femminile, a tale cifra va sommato il numero 40. In questo modo il campo
contiene la doppia informazione giorno di nascita e sesso. Avremo pertanto la seguente casistica:
i maschi avranno il giorno con cifra da 01 a 31, mentre per le donne la cifra relativa al giorno
sarà da 41 a 71.
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Comune (o Stato) di nascita (quattro caratteri alfanumerici)
Per identificare il comune di nascita si utilizza il codice impropriamente detto Belfiore, composto
da una lettera e tre cifre numeriche. Per i nati al di fuori del territorio italiano, sia che si
tratti di cittadini italiani nati all'estero, oppure stranieri, oppure nati in Italia, ma di origine
straniera, si considera lo stato estero di nascita: in tal caso la sigla inizia con la lettera Z
seguita dal numero identificativo dello Stato. Il codice Belfiore è lo stesso usato per il nuovo
Codice catastale.
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Carattere di controllo (una lettera)
A partire dai quindici caratteri alfanumerici ricavati in precedenza, si determina il carattere di
controllo (indicato a volte come CIN, Control Internal Number) in base a un particolare algoritmo
che opera in questo modo: si mettono da una parte i caratteri alfanumerici che si trovano in
posizione dispari e da un'altra quelli che si trovano in posizione pari; fatto questo, i caratteri
vengono convertiti in valori numerici secondo le seguenti tabelle:
Caratteri alfanumerici dispari:
0 → 1; 1 → 0; 2 → 5; 3 → 7; 4 → 9; 5 → 13; 6 → 15; 7 → 17; 8 → 19; 9 → 21; A → 1; B → 0;
C → 5; D → 7; E → 9; F → 13; G → 15; H → 17; I → 19; J → 21; K → 2; L → 4; M → 18; N → 20;
O → 11; P → 3; Q → 6; R → 8; S → 12; T → 14; U → 16; V → 10; W → 22; X → 25; Y → 24; Z → 23.
Caratteri alfanumerici pari:
0 → 0; 1 → 1; 2 → 2; 3 → 3; 4 → 4; 5 → 5; 6 → 6; 7 → 7; 8 → 8; 9 → 9; A → 0; B → 1; C → 2;
D → 3; E → 4; F → 5; G → 6; H → 7; I → 8; J → 9; K → 10; L → 11; M → 12; N → 13; O → 14;
P → 15; Q → 16; R → 17; S → 18; T → 19; U → 20; V → 21; W → 22; X → 23; Y → 24; Z → 25.
A questo punto, i valori che si ottengono dai caratteri alfanumerici pari e dispari vanno sommati
tra di loro e il risultato va diviso per 26; il resto della divisione fornirà il codice identificativo,
ottenuto dalla seguente tabella di conversione:
0 → A; 1 → B; 2 → C; 3 → D; 4 → E; 5 → F; 6 → G; 7 → H; 8 → I; 9 → J; 10 → K; 11 → L; 12 → M; 13 → N;
14 → O; 15 → P; 16 → Q; 17 → R; 18 → S; 19 → T; 20 → U; 21 → V; 22 → W; 23 → X; 24 → Y; 25 → Z.
Due diverse persone potrebbero avere uguali tutte e sedici le lettere/cifre generate usando questo
schema (omocodia). In questo caso, l'Agenzia delle Entrate provvede a sostituire sistematicamente
i soli caratteri numerici (a partire dal carattere numerico più a destra) con una lettera,
secondo la seguente tabella di corrispondenza:
0 → L; 1 → M; 2 → N; 3 → P; 4 → Q; 5 → R; 6 → S; 7 → T; 8 → U; 9 → V;
Dopo la sostituzione, il carattere di controllo deve essere ricalcolato.